Bollette e fatture energetiche più trasparenti, rafforzamento dei diritti dei clienti finali specie di quelli vulnerabili, nuove regole per il trasporto, la fornitura e lo stoccaggio dell'idrogeno e dei gas a basse emissioni (biometano, gas rinnovabili, ecc.).

Sono alcune delle principali novità contenute del decreto legislativo n. 136 del 3 luglio 2026 (in Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2026) che adegua le regole del mercato energetico italiano alle norme Ue (direttiva 2024/1788), introducendo la disciplina per la fornitura di gas rinnovabili, biometano e idrogeno. Oltre a determinare impatti sulle imprese specie quelle energivore (in ordine a costi e condizioni contrattuali) e cittadini (contratti più trasparenti, attenzione ai clienti vulnerabili e sicurezza), la riforma in vigore dal 15 agosto 2026 ridisegna le regole del settore energetico costruite negli anni per il gas naturale, aggiornandole, per accompagnare la diffusione di combustibili green.

I principi generali e le tutele nel settore energetico

In particolare, il decreto definisce i principi generali che regolano i mercati del gas naturale e dell’idrogeno affinché siano organizzati secondo criteri di libertà degli scambi transfrontalieri, integrazione e interconnessione con i mercati e le reti europee, trasparenza del sistema dei prezzi, libertà di scelta del fornitore, informazione e partecipazione attiva dei clienti finali, nonché tutela dei clienti vulnerabili e dei soggetti in condizione di povertà energetica.