Pubblicato il: 04/08/2026 – 14:05
ROMA Sono 17 i Comuni italiani che hanno ufficialmente manifestato il proprio interesse a candidarsi al titolo di “Capitale italiana della Cultura” per l’anno 2029 rispondendo all’avviso pubblicato dal Ministero della Cultura. Un primo passo che conferma la vitalità dei territori e la volontà diffusa di investire nella Cultura come motore di sviluppo, coesione sociale e rigenerazione urbana. Di seguito l’elenco delle città e delle Unioni di comuni che hanno presentato la manifestazione di interesse entro il termine fissato da bando al 1° luglio 2026: 1) Amantea (Cosenza) – Calabria; 2) Bardolino (Verona) – Veneto; 3) Bassano del Grappa (Vicenza) – Veneto; 4) Campobasso – Molise; 5) Cassino (Frosinone) – Lazio; 6) Comunità montana di Valle Camonica (Brescia) – Lombardia?; 7) Consorzio Castelli Romani (Roma) – Lazio; 8) Corigliano-Rossano (Cosenza) – Calabria; 9) Cremona – Lombardia; 10) Cutro (Crotone) – Calabria; 11) Irsina (Matera) – Basilicata; 12) Manduria (Taranto) – Puglia; 13) Marcellinara (Catanzaro) – Calabria; 14) Nova Siri (Matera) – Basilicata; 15) Rosarno (Reggio Calabria) – Calabria; 16) Tivoli (Roma) – Lazio; 17) Unione Montana dei Monti Azzurri (Macerata) – Marche. Le candidature provengono da tutto il territorio nazionale e rappresentano un ampio spettro di realtà urbane, storiche e culturali: dalle città d’arte alle aree interne, dai borghi alle aggregazioni di Comuni. Con questa prima fase si apre ufficialmente il percorso verso la designazione della “Capitale italiana della Cultura2029”.







