Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dalle opposizioni per garantire regole certe sulla movida ricalcando l’impianto dell’ordinanza adottata dalla commissaria prefettizia di Ostuni, Erminia Cicoria, lo scorso 25 giugno. Nella Città Bianca è previsto che fino a settembre, nel centro urbano, la diffusione sonora venga consentita fino alle ore 24 nei giorni dalla domenica al giovedì e fino all’1 nei giorni di venerdì e sabato (nonché nelle vigilie e festività infrasettimanali). Accordo tra maggioranza e opposizione è stato raggiunto anche sull’ordine del giorno proposto dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Mario Borromeo, circa la necessità di licenziare entro la fine dell’estate un regolamento per la gestione della movida e la disciplina degli spettacoli.
L’idea è quindi quella di allargare nel breve termine le maglie della legge regionale sulle emissioni sonore e contestualmente di dotarsi strutturalmente di un regolamento, che tuttavia sul punto, come osservato dal capogruppo di Avs, Riccardo Rossi, non consente di derogare alla normativa vigente (cosa che può fare solo un’ordinanza sindacale) ma semmai di introdurre indicazioni più restrittive. Tuttavia, il sindaco Pino Marchionna ha sottolineato più volte l’esigenza di non scavalcare il lavoro del prefetto Guido Aprea, che da mesi prova a mediare tra Comune, esercenti e comitato dei residenti. Su questo solco, la mozione delle opposizioni approvata anche dalla maggioranza impegna il primo cittadino: a riconvocare subito il tavolo con il comitato dei residenti e con le associazioni di categoria, informando di ciò la Prefettura; ad adottare l’ordinanza all’esito del confronto. Marchionna non ha nascosto il proprio scetticismo sulla possibilità di trovare un’intesa con il comitato dei residenti, azzardando anche una ipotesi sulle ragioni della loro chiusura: «Mi sembra che sia entrata in gioco una speculazione sul valore di gran parte degli immobili del centro storico, che invece di essere residenziali sono stati trasformati in b&b. D’altronde, vi anticipo che è stato appena istituito un nuovo comitato, questa volta dei residenti di via Conserva».









