L'azienda di Sam Altman è stata accusata di aver sottratto segreti commerciali a Apple. Ecco che lezione possono apprendere le aziende da questa vicenda
La controversia nata negli Stati Uniti fra Apple e OpenAI è l’ultima in ordine di tempo in diversi settori industriali, dal farmaceutico alla moda. Secondo quanto recentemente appreso, Apple nel luglio di quest’anno ha infatti promosso un’azione giudiziaria dinanzi a una corte federale della California nei confronti di OpenAI, accusandola di sottrazione di segreti commerciali in violazione del Defend Trade Secrets Act. Apple avrebbe scoperto, a seguito di un’indagine interna, un sistema consolidato di sottrazione di informazioni riservate relative a tecnologie, processi e prodotti, perpetrato da propri ex dipendenti, passati alle dipendenze della società concorrente.
Il caso degli ex dipendenti Apple
Nel caso Apple v. OpenAI due ex dipendenti Apple sarebbero direttamente coinvolti nell’azione, in particolare un ingegnere elettronico già dipendente Apple, che avrebbe sfruttato una vulnerabilità del sistema di autenticazione, all’epoca dei fatti non nota, per accedere alla rete interna della società e scaricare decine di file riservati relativi allo sviluppo di prodotti non ancora commercializzati al pubblico, tra cui specifiche tecniche, presentazioni e dati di progetti proprietari, e un manager, sempre ex dipendente Apple, che avrebbe utilizzato informazioni riservate nell’ambito di attività di reclutamento di dipendenti Apple per portarli in OpenAI.










