Il 12 agosto 2026 l’eclissi solare sarà visibile anche dall’Italia, ma osservarla senza protezioni adeguate può provocare danni permanenti alla retina. Il professor Luigi Marino, medico chirurgo e specialista in Oftalmologia, spiega perché gli occhiali da sole non bastano, quali dispositivi usare e quando rivolgersi subito all’oculista

di

Professor Luigi Marino Medico chirurgo, specialista in Oftalmologia

Il 12 agosto 2026, nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto, sarà visibile in tutta Italia un’eclissi solare parziale: l’eco italiana della prima eclissi totale nell’Europa continentale dal 1999, quando la Luna oscurerà completamente il Sole lungo una fascia che attraversa Groenlandia, Islanda e Spagna settentrionale. In Italia il fenomeno resterà parziale, ma tutt’altro che trascurabile: la copertura del disco solare arriverà fino al 97 per cento circa nella zona dell’Asinara e al 90-95 per cento nel Nord-Ovest, mentre nel resto del Paese si aggirerà intorno al 70-75 per cento, con circa il 70 per cento a Roma, scendendo fino a un minimo del 20 per cento nel Salento. L’evento avrà inizio verso le 19.30, con una fase intermedia intorno alle 19.50 e il culmine alle 20.20, quando il Sole sarà già molto basso sull’orizzonte. Proprio per la sua ampia visibilità, è fondamentale ricordare un concetto tanto semplice quanto importante: osservare direttamente il Sole senza un’adeguata protezione può provocare danni permanenti alla retina, anche dopo un’esposizione di pochi secondi.