I primi nemici delle zecche siamo noi, in una battaglia che si vince a suon di attenzione e antiparassitari. L’estate si cerca refrigerio con passeggiate in campagna e nei boschi, in ville e parchi pubblici, e in quello stesso momento di bellezza e di aria pulita si diventa – persone e cani – oggetto di massimo interesse per le zecche, nascoste lì, all’ombra e al fresco dell’erba. Questi parassiti ematofagi (si nutrono di sangue) avvertono il calore e l’anidride carbonica emessa dal corpo e si aggrappano al momento giusto su gambe e zampe o dove possono arrivare. Così inizia il loro viaggio sull’ospite alla ricerca del posto migliore per un buon pasto, e se non lo trovano subito, possono prendere un passaggio sul malcapitato, anche fino a casa.
Come si sa, le zecche causano molte malattie, tra cui quella di Lyme e la TBE (encefalite virale, per la quale è disponibile un vaccino, ndr). La buona notizia è che conoscendole e mettendo in atto alcuni accorgimenti possiamo difenderci con successo dai loro attacchi.
Per le persone
Il primo suggerimento è quello di vestirsi in maniera appropriata: se si va a fare una passeggiata in campagna o in montagna indossare sempre scarpe chiuse con calzini, pantaloni lunghi e possibilmente chiari, in modo da individuare con più facilità qualche “ospite indesiderato”. No a sandali e pantaloncini corti. Usare spray repellenti contro le zecche, ne esistono di molti tipi sia da spruzzare sugli abiti sia da nebulizzare sulla pelle. Al rientro dalla passeggiata controllare sempre abiti, borse, zaini e naturalmente il proprio corpo. Le zone predilette da questi parassiti sono quelle con la pelle più sottile e umida, scelgono in genere ascelle, dietro le ginocchia e le orecchie, l’inguine e la testa.







