Per trattare di orologi subacquei in estate non serve scomodare Miranda Priestley e la sua «avanguardia pura» con la quale fulmina la collaboratrice che propone un servizio a tema floreale sul numero primaverile della rivista Runway.
Perché l’estate chiama i diver, non solo tra gli appassionati di orologeria, ma anche semplicemente per chi ama trascorrere le lunghe giornate di mare con un segnatempo sportivo, che non dia pensieri di affidabilità né di portabilità.
Parlare di orologi subacquei, nel mercato di oggi, significa avere a che fare con un’offerta pressoché sterminata.
Praticamente ogni marchio, dal più esclusivo al più economico, ha in collezione una linea dedicata ai diver.
Cambiano i materiali, cambiano le prestazioni, cambia ogni tanto (non molto spesso, in verità…) l’estetica, ma l’assortimento non cambia l’obiettivo di questa tipologia di segnatempo: piacere alla maggior parte delle persone per via della sua praticità.






