L’orologio da polso si sviluppò principalmente in concomitanza con la diffusione dell’aviazione militare, per consentire ai piloti di consultare l’ora e le informazioni di volo senza togliere le mani dalla cloche per sfilare il segnatempo dal taschino. Ma, storicamente, la culla dell’orologeria di precisione fu tra le onde, non tra le nuvole.
Il Rolex Yacht-Master 40 è dotato di una lunetta girevole bidirezionale che facilita calcolo e lettura dei tempi di regata.
Già nel XVIII secolo, quando nacquero e si diffusero i cronometri da marina. Benché il loro fine fosse, più che la lettura del tempo, la definizione della longitudine, ebbero il merito di imbarcare sulle navi la precisione in formato trasportabile. Da allora sono passati secoli, mode, necessità e anche sulle barche l’orologio ha compiuto il passaggio al polso, in questo caso non dalla tasca, ma dalla plancia di comando.
Il Luminor Chrono Flyback Luna Rossa di Panerai accompagnerà il team italiano alla caccia della 38ª America's Cup a Napoli, nel 2027.
Un excursus storico rapidissimo, solo per spiegare quanto debbano alla tradizione i numerosi marchi di orologeria che, oggi, propongono referenze pensate per la nautica. Non sono certo pochi, alcuni legittimati da una storia che li lega alla navigazione, altri spinti dalle prospettive commerciali che offre un segmento dell’orologeria sempre molto apprezzato. Di certo, chi vuole creare un orologio destinato all’uso in barca deve dotarlo di elementi imprescindibili.








