di Amelia Zacco
Dalle grandi profondità oceaniche alle regate, l’orologeria ridisegna il legame profondo tra l’uomo e il mare presentando le novità per la prossima stagione estiva. La nuova generazione di orologi marini si muove su un doppio binario parallelo. Da un lato, la sfida ingegneristica per conquistare gli abissi della terra con tecnologie e materiali inediti; dall’altro la revisione e la messa a punto di modelli, funzioni e complicazioni, quali per esempio l’indicazione delle maree.
Come il TAG Heuer Carrera Chronograph Seafarer: il quadrante, dominato da un’insolita ma riuscitissima combinazione di tonalità beige, turchese e giallo, ospita la funzione di indicazione delle maree. A ore 3, il design del contatore rende omaggio al cronometraggio delle regate, mentre a ore 9, il contatore con indicatore delle maree, azionato dal pulsante Tide (posizionato sulla cassa a ore 9), mostra l’ora prevista per la successiva alta o bassa marea. Mosso dal calibro di manifattura TH20- 04, è la dimostrazione che l’orologeria marittima sa essere tanto tecnica quanto poeticamente legata ai ritmi della natura. La cassa in acciaio satinato da 42 mm conferisce una raffinata robustezza, mentre l’iconico vetro zaffiro glassbox, con la sua curva tridimensionale senza lunetta, migliora la leggibilità da ogni angolazione.







