Bergamasca classe 1986, attrice e autrice, racconto ciò che conosco: teatro e musica. Attenta ascoltatrice e femminista.

Attraversare la storia della musica senza lasciarsi guidare dai confini dei generi è uno dei tratti più riconoscibili della ricerca di Gianluigi Trovesi. Jazz, musica colta, repertorio popolare, opera, bande, tradizioni europee e improvvisazione convivono da decenni in un percorso artistico che fa della contaminazione uno strumento di indagine. Nelle sue composizioni e nelle sue riletture il passato diventa materia viva, da interrogare e trasformare, capace di dialogare con il presente.Tra i protagonisti più autorevoli del jazz europeo, Trovesi ha costruito negli anni una ricerca che sfugge a ogni definizione univoca. I suoi progetti attraversano secoli di storia musicale, dal repertorio medievale e rinascimentale al Barocco, fino alla musica popolare del Novecento, muovendosi con naturalezza tra scrittura e improvvisazione. Un percorso che affonda le radici nella cultura europea e che, proprio per questo, ha contribuito ad ampliare il linguaggio del jazz, dimostrando come l’improvvisazione possa dialogare con patrimoni musicali molto diversi senza perdere la propria identità. Questa prospettiva animerà anche «Arie del ’900», il progetto che venerdì 7 agosto alle 21 inaugurerà la presenza della rassegna «Le 2 Rive del Jazz» a Zorzino di Riva di Solto, nel giardino della chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano (all’interno della chiesa in caso di maltempo). Insieme al soprano Elena Bertocchi e al pianista Fabio Piazzalunga, il Maestro Trovesi proporrà un itinerario che attraverserà alcune delle pagine più popolari del Novecento musicale: dalle melodie della «Vedova Allegra» di Franz Lehár ai classici della canzone napoletana, dalle commedie musicali di Gorni Kramer fino alle colonne sonore di Ennio Morricone e Nino Rota.