Di: Radiogiornale/M. Ferrari/EnCa Prende forma la nuova fermata del tram Bahnhofquai, che con i suoi 44’000 passaggi giornalieri è tra i principali transiti che collegano la stazione ferroviaria di Zurigo alla città. A un anno circa dall’inizio dei lavori, i responsabili del cantiere, il cui costo totale si aggira intorno ai 29 milioni di franchi, hanno fatto il punto della situazione.Il responsabile del progetto per la Città di Zurigo Christian Meier ha affermato che al momento si è ancora nel pieno rispetto del budget originario. Lo stesso vale anche nel caso del piano di lavoro, ragion per cui i tempi di esecuzione dovrebbero essere rispettati. Si tratta di un aspetto importante, poiché si prevede che la mattina del 13 dicembre, con il prossimo cambio d’orario, i tram riprendano a transitare normalmente dal Bahnhofquai. Al momento ben undici delle quindici linee tramviarie sono state modificate in relazione al cantiere.Tuttavia, i lavori da fare sono ancora molti. Infatti, la costruzione della pensilina è ancora nelle fasi iniziali, è ancora assente la pavimentazione e mancano le linee aeree di contatto per i veicoli.Meier spiega che sono comunque previste specifiche “misure di accelerazione” nel caso in cui dovessero esserci ritardi a causa di imprevisti, come condizioni meteo avverse o difficoltà derivanti dai materiali. In concreto, spiega il responsabile progettuale, ci sono anche le autorizzazioni per turni supplementari di lavoro, pure notturno, per quanto si punti a non doverne fare uso. Non va dimenticato che si tratta comunque di una fermata del tram particolare, per la quale si è creato un cantiere complicato, con spazi ristretti, il traffico stradale che non è mai bloccato, altre costruzioni nel sottosuolo e la vicinanza della Limmat – tutti aspetti che non facilitano il lavoro di tecnici e maestranze.Rico Güntert, capocantiere per l’azienda di trasporto pubblico zurighese VBZ, spiega che uno degli aspetti da evidenziare riguarda il fatto che da una lunga fermata su una curva dolce si sono creati due tratti rettilinei uniti da una curva stretta. Güntert precisa che si è trattato di un cambiamento del tracciato dei binari necessario, anche allo scopo di permettere a tutti gli utenti un accesso ai tram senza che vi siano barriere architettoniche.