"La Casa di comunità di Follonica non può restare un presidio solo sulla carta". E’ questo il commento generale dei rappresentanti della Spi Cgil Grosseto rispetto a come è stata finora gestito questo presidio territoriale di prossimità da poco inaugurato e come esso abbia il potenziale di diventare una risorsa importante per risolvere le maggiori criticità sanitarie del territorio follonichese. Infatti , osserva il sindacato, oltre 900 cittadini risultano ancora senza medici di riferimento, anche perché non risulta attivo alcun orario con i medici di famiglia e il progetto Apo è stato sospeso per indisponibilità dei medici. A questi problemi si aggiunge anche il fatto che questa estate non sarà attiva la guardia medica turistica, un servizio particolarmente importante per una città turistica come Follonica. "La Casa di comunità di Follonica è una struttura indispensabile per il territorio – afferma il segretario della Spi Cgil Grosseto Erio Giovanelli -. Non è accettabile che continui a non funzionare pienamente proprio mentre centinaia di cittadini sono senza medico di base. Chiediamo ad Asl Toscana sud est e ai medici di medicina generale di assumersi fino in fondo la responsabilità di trovare un accordo nel rispetto dei cittadini e della comunità". Alda Cardelli (responsabile del dipartimento sociosanitario dello Spi Cgil) osserva invece che la mancanza di medici di famiglia impedisce alla Casa di Comunità di svolgere a pieno la propria funzione: "Il servizio infermieristico è importante, ma da solo non basta: serve una presa in carico territoriale completa, stabile e accessibile capace di dare risposte concrete soprattutto alle persone anziane e fragili". Il sindacato ricorda inoltre che Follonica è l’unica Casa di comunità hub della provincia senza medici e per questo Moreno Mancini (segretario della Lega Spi Cgil Follonica-Scarlino) avverte: "Se la situazione non si sblocca siamo pronti a promuovere iniziative pubbliche. Non possiamo accettare ulteriori rinvii: la Casa di comunità deve garantire servizi reali e continuativi. Per questo chiediamo sia attivato un tavolo di monitoraggio che verifichi trimestralmente l’avanzamento di un cronoprogramma concordato. E su questo già invitiamo il sindaco di Follonica, dove ha sede la casa di comunità a cercare soluzioni serie in sede di conferenza dei sindaci con la Asl".