HomePesaroCronacaFerretti, la magìa a Gradara: "Pasolini mi diceva: sbaglia"Inaugurata la mostra del grande scenografo, al centro il rapporto con Pier Paolo "Con lui ci davamo del lei". Il sindaco: "Per noi un legame forte con le arti".Inaugurata la mostra del grande scenografo, al centro il rapporto con Pier Paolo "Con lui ci davamo del lei". Il sindaco: "Per noi un legame forte con le arti".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’importanza dell’errore e il bello dell’imperfezione. Domenica pomeriggio, al Marv il museo civico di Gradara, si è tenuto il vernissage della mostra ‘Dante Ferretti. Bellezza imperfetta, io e Pasolini’ che celebra il grande scenografo Dante Ferretti, tre volte premio Oscar, e il suo sodalizio artistico con Pier Paolo Pasolini. La mostra che sarà visitabile fino al 13 settembre segna anche il ritorno dello scenografo maceratese nella sua regione natale, dove debuttò a 17 anni con due film girati sul Conero con il regista Domenico Paolella.

Da allora, l’incontro con Pasolini e una lunga carriera ricca di grandi riconoscimenti internazionali. "Con Pasolini ho imparato a fare gli sbagli – ha raccontato ieri Ferretti - . Diceva sempre che la vita vera è piena di errori. Ancora oggi, quando sbaglio, mi sento libero di dire che me l’ha insegnato Pasolini. Nell’errore c’è grande libertà. Siamo sempre stati legati nella professione e nell’amicizia, ma ci siamo sempre dati del lei". Un grande sodalizio, vissuto con grande rispetto reciproco: un sentimento che si respira nella mostra che accompagna i visitatori attraverso l’esposizione dei bozzetti originali dello scenografo maceratese posti a fianco dei fotogrammi e delle sequenze dei film di Pasolini. Una scelta che consente di apprezzare anche la straordinaria sintonia dell’immaginario dei due artisti. "Abbiamo pensato che fosse il modo migliore per valorizzare questo strardinario materiale – sostiene l’organizzatore e mecenate dell’evento, Carmine Caracciolo – e per mostrare come l’immaginario espresso dai bozzetti di Ferretti è l’immaginario che ispira e guida il film".