di Diego Pierluigi
Ha lasciato un grande vuoto e un segno autentico nella comunità di Mogliano, Renato Germani, scomparso ieri a 105 anni, dopo una vita di lavoro, politica, musica e teatro. Dopo il diploma a Corridonia e il concorso vinto nelle Ferrovie dello Stato, durante la guerra fu impegnato al Ministero della Guerra a Roma, fino al ritorno a Mogliano a seguito dell’8 settembre ‘43. All’arrivo delle truppe alleate, degli ufficiali inglesi gli affidarono il teatro Apollo. Inoltre, è stato contabile della "Mobili Craia" di Corridonia e per alcuni anni ha gestito un negozio di mobili. Per vent’anni segretario del Pri, poi assessore ai servizi sociali a Mogliano, fondatore del centro sociale anziani, segretario di Lega Cisl per cinque mandati e consigliere regionale Cisl. Tra i riconoscimenti la nomina a Cavaliere della Repubblica a firma Segni-Moro, curata dell’allora sindaco Flavio Zura. Diversi gli hobby: l’orchestrina Poko-Mok di Mogliano, dove era tenore e al sax, oltre alla recitazione. "Una persona a cui ero profondamente affezionata – lo ricorda l’ex sindaco Cecilia Cesetti – I suoi consigli, frutto di esperienza, buon senso e amore per il paese, sono stati davvero preziosi. Lo ricorderò per la straordinaria ironia e il grande amore per la vita. Anche quando ha scelto di trasferirsi in Casa di Riposo, non ha mai smesso di regalare sorrisi, parole e compagnia". Germani lascia le figlie Laura, Doriana e Roberta. Il funerale verrà celebrato oggi, alle 9.30, presso l’Arcipretura di Santa Maria a Mogliano.








