Il mercato del lavoro in Brianza dà un primo segnale di rallentamento ma la disoccupazione resta bassa, anche se non per tutti. Per un giovane su cinque il lavoro o non c’è o non si trova. Sono indicazioni che arrivano dai dati Istat 2025 sul lavoro, dove tra i valori che emerge di più c’è un tasso di disoccupazione al 3,08%, tra i più bassi in Italia, con pure una percentuale relativa alla disoccupazione femminile sotto il 3% (2,73%) e per la prima volta le donne risultano più “occupabili” degli uomini.

L’unica ombra è la disoccupazione giovanile nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni salita nell’ultimo anno al 20%. I dati Istat per la Brianza considerano gli ultimi 7 anni e in questo periodo l’anno più difficile per il mercato del lavoro brianzolo è stato il 2019. Quindi prima della pandemia, non dopo. Il tasso di disoccupazione aveva raggiunto il 6,91%, il valore più alto della serie storica, mentre ancora più marcata la crisi giovanile, con un tasso del 32,9% e un picco del 37,14% tra le giovani donne. Anche la disoccupazione femminile complessiva toccava il massimo storico, l’8,95%, ben sopra quella maschile (5,29%).

Le persone in cerca di lavoro erano quasi 28.700, il numero più alto dell’intera serie. Nel 2019 si è raggiunto il punto più basso, poi il percorso non è stato lineare ma ha preso a risalire. Il 2020, l’anno dell’emergenza Covid, ha visto un calo “artificiale” della disoccupazione (5,05%) dovuto alla contrazione delle forze di lavoro, seguito da un nuovo rialzo nel 2021 (6,57%). Solo dal 2022 la ripresa si è fatta solida, con il tasso sceso fino al minimo storico del 2,88% nel 2023. Nel 2024 e nel 2025 si registrano rallentamenti ma sembrano variazioni di assestamento della situazione e comunque sono livelli lontani da quelli del 2019.