HomeBolognaCronacaInfrarossi e droni. La fine di Fakir ricostruita in 3dSopralluogo al Pilastro del Ris di Parma con polizia e magistrati. Obiettivo: ricomporre in un unico film i tanti frame della tragedia.I rilievi di ieri: Fakir è morto ammanettato durante un tentativo di contenimentoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Francesco ZuppiroliBOLOGNAUna via Svevo, al Pilastro, in tridimensione. Una scena ricostruita tramite la ragnatela a infrarossi intessuta con un laser scanner per ricreare la copia esatta del luogo in cui Abderrahim Fakir ha perso la vita il 19 luglio scorso a Bologna, al culmine di un fermo di polizia. È questo uno degli obiettivi del sopralluogo tecnico compiuto ieri mattina per un paio d’ore dai carabinieri del Ris di Parma, insieme con la squadra mobile bolognese e l’autorità giudiziaria nella persona del procuratore capo Paolo Guido, la procuratrice aggiunta Morena Plazzi e la pm Francesca Arienti.

Con droni e scanner laser, i militari del Ris hanno anche lavorato per consentire così agli inquirenti di poter riprodurre in quel contesto la cronologia esatta della tragedia di Fakir. Un istante dopo l’altro, quanto assemblato sinora nel mosaico d’indagine composto dai frame dei video amatoriali dei residenti, delle telecamere di sorveglianza e del girato della bodycam di uno dei due poliziotti potrà ora essere contestualizzato e messo in ordine per valutarne le sovrapposizioni e ricreare così il ’film’ di quell’ora scarsa di intervento dopo cui Fakir è morto ammanettato al culmine di un’azione di contenimento.