Massa, 4 agosto 2026 – Una deviazione lungo il viaggio di ritorno per visitare le Cascate delle Marmore, poi la scelta di salire su un autobus e di sedersi proprio nella prima fila, quella colpita in pieno dall’impatto. È questa la drammatica sequenza di circostanze che ha portato alla morte di Graziella Baldini e del marito Paolo Cosci, entrambi 61enni di Massa, che domenica si trovavano sul bus coinvolto nel gravissimo incidente avvenuto sulla Terni-Rieti. I due, appassionati di viaggi e gite fuori porta, stavano tornando a casa da una vacanza in Calabria.
Il grave incidente stradale avvenuto lungo la superstrada Terni-Rieti in località Colli sul Velino, in territorio laziale al confine con l'Umbria, 2 agosto 2026 L'incidente ha coinvolto un autobus, due vetture e un camper. ANSA /Emiliano Grillotti
Sulla strada del ritorno, insieme a una coppia di amici anch’essi rimasti feriti nel sinistro, avevano deciso di fare una deviazione per ammirare le Cascate delle Marmore, la più alta cascata artificiale d’Europa. Lasciate in sosta le auto, avevano optato per un autobus extraurbano. Baldini, però, soffrendo di mal d’auto, si era seduta in prima fila insieme al marito. È stato proprio quel posto a esporli in pieno alla violenza dell’impatto. Lei è morta sul colpo, lui durante il disperato trasporto all’ospedale di Terni. Nell’incidente sono rimasti coinvolti anche gli amici Maurizio Benedetti e Stefania Fazzi. L’uomo ha riportato un trauma all’addome, mentre Fazzi è stata ricoverata in stato di choc: entrambi, fortunatamente, non sarebbero in pericolo di vita. L’identificazione di Paolo Cosci e Graziella Baldini è avvenuta soltanto diverse ore dopo il tragico incidente, grazie ai tatuaggi che portavano sul corpo e che hanno consentito al figlio di confermarne l’identità.














