Seregno (Monza), 4 agosto 2026 – La morte di Massimo Angelucci, della moglie Elena e del figlio Lorenzo nella tragedia aerea avvenuta in Perù ha lasciato Seregno in un silenzio attonito. Un dolore che non riguarda soltanto la cerchia familiare, ma che si allarga alla città, ai colleghi, alle istituzioni, fino a toccare il cuore produttivo della Brianza.
Ieri mattina, alla Ima Tecno, l’azienda fondata dalla famiglia e cresciuta negli anni fino al trasferimento a Lissone, in via delle Industrie, le bocche erano cucite. Una realtà che conta una trentina di dipendenti. Hanno preferito non rilasciare dichiarazioni, meglio un’assemblea tra le mura aziendali per confrontarsi sul loro futuro. La sede della Ima Tecno
Di cosa si occupa la Ima Tecno
Massimo non era solo il titolare, era una figura stimata, presente, riconosciuta per competenza e qualità umane. La scomparsa dell’intera famiglia getta inevitabilmente un’ombra sul futuro dell’impresa. La Ima Tecno, specializzata nella produzione di componenti tecnologici per macchinari destinati alla lavorazione dei metalli, è un’azienda solida, tra le 700 migliori della Brianza secondo gli ultimi dati disponibili. Una realtà sana, inserita in un settore altamente specializzato.












