La sindaca di Lissone, Laura Borella, ha espresso il profondo cordoglio della comunità e dell’amministrazione comunale per la tragica scomparsa di Massimo Angelucci, della moglie Elena Sala e del figlio Lorenzo, deceduti nello schianto dell’aereo turistico precipitato ieri in Perù. La famiglia era molto legata al territorio lissonese, dove ha sede la Ima Tecno, azienda di componenti meccanici della famiglia Angelucci.«La notizia della tragica scomparsa della famiglia Angelucci e dei loro compagni di viaggio ci ha profondamente colpiti», ha dichiarato la prima cittadina. "Massimo era un imprenditore conosciuto e stimato, che con il suo lavoro ha contribuito alla crescita del tessuto produttivo della nostra città», ha spiegato. «Lorenzo, che aveva da poco concluso il suo percorso universitario, era un giovane pieno di vita e progetti per il futuro - ha aggiunto Borella - a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità di Lissone esprimo il più sincero cordoglio e la nostra vicinanza ai familiari e a tutte le persone che stanno vivendo questo immenso dolore».