| 4 Agosto 2026 02:01 |

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(Adnkronos) – Donald Trump è bloccato, non trova vie di uscita percorribili alla crisi con l’Iran. Teheran ha chiarito che il prezzo per porre fine alle ostilità è il controllo dello Stretto di Hormuz, vuole vedersi riconosciuto il diritto di ricevere denaro per il transito in quelle acque, affermando il controllo sulla via marittima “nella prassi diplomatica e nel diritto consuetudinario”. Ma la prospettiva è politicamente sgradita alla Casa Bianca. Altrettanto insostenibili risultano però gli scontri continui, che minacciano di trasformarsi in una guerra regionale più ampia. Lo scrive Politico, che parla di situazione di frustrazione della Casa Bianca e che su questo tema ha raccolto le dichiarazioni e analisi di cinque ex funzionari dell’amministrazione Trump.

In uno dei suoi ultimi post su Truth, il presidente americano ha definito “incredibilmente ipocrita” la leadership iraniana. “Chiedono un incontro – alcuni direbbero addirittura che ‘supplicano’ di averlo – quindi iniziano, con altri in programma nell’immediato futuro, e poi affermano, apertamente e con orgoglio, che non stanno conducendo alcuna discussione, che non si sta parlando di nulla e che stanno trattando solo con ‘l’Oman'”. “Proseguono poi con le loro solite chiacchiere, affermando che lo Stretto di Hormuz sarà gestito con fermezza da loro, quando in realtà è già completamente controllato dalla Marina degli Stati Uniti e dal nostro ‘blocco’ o, come alcuni lo definiscono, ‘il muro d’acciaio degli Stati Uniti!'”, ha aggiunto Trump, con un nuovo avvertimento a Teheran: dovrà scegliere tra “accordo o resa totale”.