Del resto, era tutto scritto nei segnali che Ariana Grande aveva lasciato qui e là. L’ultimo era arrivato appena lo scorso venerdì nel video del singolo «Petal», tratto dall’omonimo album pubblicato proprio nello stesso giorno, nel quale raccontava il peso di un giudizio impossibile da sostenere: la protagonista è un’artista che si sottopone a diversi provini e viene giudicata «non abbastanza brava», poi criticata per non aver fatto abbastanza ricorso alla chirurgia estetica e infine accusata di averne fatto troppo uso.
Ariana Grande si prende una pausa dalle scene pubbliche: lascia tour e musical a Londra dopo le critiche sul fisicoPochi giorni dopo l’uscita del video è arrivata la notizia: Ariana Grande ha deciso di ritirarsi temporaneamente dalle scene a causa dell’«incessante e continua attenzione da parte del pubblico». C’erano anche le reazioni dei fan allo stesso videoclip, nel quale la popstar appare per molti «troppo magra». «Ha bisogno di aiuto», il tenore di numerosi messaggi comparsi online, mentre altri sostenitori della trentatreenne cantante di origini italiane - il bisnonno Antonio emigrò nel 1912 da Gildone, in Molise, negli Usa - avevano invitato a «lasciare in pace il suo corpo», sostenendo che «il suo peso non potesse essere oggetto di discussione pubblica» e che, in fin dei conti, «criticare il corpo di una donna magra fosse comunque una forma di body shaming», ovvero la pratica che consiste nel denigrare corpi ritenuti non conformi ai canoni estetici più diffusi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso. E così la popstar lanciata a soli 16 anni negli Usa dal canale tv per bambini Nickelodeon, 90 milioni di copie vendute a livello mondiale, dopo la conclusione dell’«Eternal sunshine tour» metterà in pausa a tempo indeterminato tutte le sue apparizioni ufficiali. «Ariana si allontanerà dalla scena pubblica. Non vede l’ora di concludere il tour in bellezza, in salute e con gioia, per poi prendersi una meritata pausa dal lavoro e dalle apparizioni pubbliche», ha fatto sapere un suo portavoce. La decisione di prendersi una pausa comporterà anche alcune significative rinunce professionali. Ariana Grande, un patrimonio stimato tra i 240 e i 250 milioni di dollari non solo grazie all’attività discografica ma anche grazie a ruoli chiave in film come «Wicked» (prima di fermarsi ha finito le riprese del sequel di «Ti presento i miei», in uscita a novembre), non parteciperà alla versione londinese del musical «Sunday in the park with George» di Stephen Sondheim: il ruolo di Grande verrà affidato a un’altra attrice e il musical andrà comunque in scena come previsto. Inoltre, non apparirà nella prossima stagione di «American horror story», come inizialmente annunciato, anche se in questo caso la scelta sarebbe legata a conflitti tra gli impegni del tour e il calendario di produzione della serie. L’«Eternal sunshine tour» si concluderà l’1 settembre con l’ultima delle dieci date previste all’O2 Arena di Londra.Già nel 2024 Grande aveva raccontato il rapporto turbolento con il giudizio del pubblico e il peso dell’esposizione mediatica che una carriera ai vertici della musica internazionale comporta: «Le persone parlano con leggerezza dell’aspetto altrui, di ciò che accade loro, del loro stato di salute o di come si esprimono», aveva detto in quell’occasione. «Le persone giudicano e danno opinioni con troppa facilità su qualsiasi cosa, dall’abbigliamento al corpo al viso, e penso che questo sia davvero pericoloso». Nel video di «Petal» la popstar, dopo l’ennesima audizione fallimentare, scatena la sua rabbia facendo a pezzi con una motosega un gruppo di produttori. Nella vita reale, per fortuna, Ariana Grande si è fermata prima.










