Roma – Come ci si sente a vivere sotto il controllo ossessivo del pubblico, che non perdona i grassi ma nemmeno chi dimagrisce, prende nota delle occhiaie, fa confusione tra fisico e talento? Come un batterio o una muffa sotto la “piastra di Petri”. E come Ariana Grande, che infatti ha applicato a se stessa la metafora del microrganismo sul vetrino e ha deciso di ritirarsi dagli eventi pubblici per un anno, perché non regge più i giudizi sul suo corpo. Più in generale da un laboratorio sadico che fa ammalare le persone, non importa quanto famose.

La cantante ha deciso di “prendersi una meritata pausa dal lavoro”, cioè di evitare di diventare pazza. Così dopo il tour Eternal Sunshine che si chiuderà a Londra il primo settembre ciao a tutti. Non reciterà nel musical Sunday in the Park with George al fianco di Jonathan Bailey, previsto nella capitale inglese la prossima estate. E sembra solo l’inizio, a meno che la “pausa” la renda talmente forte da convincerla ad affrontare di nuovo le praterie del gossip tossico.

Ariana Grande in una foto dello scorso autunno (Image Press Agency/Sipa USA/Mondadori Portfolio)

Nessuna spiegazione specifica da parte dei produttori già al lavoro sul nuovo cast: “Sappiamo che non è stata una decisione facile ma è stata presa con la nostra comprensione e il nostro consenso”. Ancora più vago il suo agente: “Ariana Grande ha scelto di allontanarsi dai riflettori perché le sue apparizioni scatenavano incessanti commenti da parte del pubblico”. Magari persino in buona fede, perché un fan veramente affezionato si preoccupa per il suo idolo. Comunque troppo anche per chi sulla via della gloria dovrebbe avere messo in conto qualche maldicenza. Fuga, bisogno di ritrovarsi. Ci sono passati in tanti.