L’iniziativa, partita da Catanzaro, nasce dalla volontà di dare voce a tutte quelle famiglie che, dopo un grave incidente stradale, si trovano ad affrontare non soltanto il dolore della perdita o delle conseguenze fisiche permanenti, ma anche lunghi percorsi sanitari, psicologici e giudiziari spesso vissuti nella solitudine.

La petizione è indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ai presidenti di Senato e Camera, ai ministri competenti e alle istituzioni parlamentari.

“Non chiediamo vendetta, ma giustizia”: l’appello alle istituzioni

Al centro del documento c’è un messaggio chiaro: il dolore delle vittime e dei familiari non deve rimanere una vicenda privata, ma diventare un’occasione per migliorare il sistema di tutela nazionale.

“Non scriviamo queste parole mossi dall’odio. Non cerchiamo vendetta. La vendetta appartiene all’istinto. Ma cerchiamo giustizia e la giustizia appartiene a uno Stato di diritto”, si legge nella petizione.