NAPOLI - L’appuntamento è per il 5 agosto, a partire dalle dieci del mattino. Incontro a porte chiuse, nella Auletta Monaldi, tra i legali della azienda Ospedale dei Colli e i legali della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, il bambino al quale lo scorso dicembre è stato trapiantato un cuore risultato compromesso dall’uso di ghiaccio secco.

La richiesta Stando a quanto appreso da Il Mattino da fonti istituzionali, sono stati i vertici dell’azienda sanitaria a convocare l’avvocato Francesco Petruzzi, in vista della valutazione delle condizioni relative alla definizione bonaria della richiesta risarcitoria da parte della famiglia di Domenico. L’istanza di richiesta di risarcimento era stata avanzata lo scorso 6 marzo, meno di un mese dopo la morte del piccolo Domenico, nel pieno di una vicenda giudiziaria ancora in corso. Ora la possibile svolta. Mercoledì 5 agosto la valutazione di un possibile indennizzo, che rappresenta comunque una apertura nei confronti della richiesta di Patrizia Mercolino e del marito Antonio Caliendo. Poi bisognerà entrare nel merito del quantum. Va ricordato che i genitori di Domenico non rinunceranno «per qualsiasi cifra al mondo» alla costituzione di parte civile, nel corso del processo penale che potrebbe nascere a carico dei medici del Monaldi finora sotto inchiesta.