Che si sia alla ricerca di una pausa spirituale o si voglia semplicemente alternare panorami tecnologici a escursioni verso mete incontaminate il Giappone propone una serie di destinazioni poco battute dal turismo di massa: foreste immense, montagne sacre, laghi dalle acque cristalline e fiumi dove riconnettersi alla natura e ritrovarsi, nel silenzio e nella quiete. In poche ore di treno dalla capitale Tokyo si può raggiungere la prefettura di Yamagata, dove si ergono le Tre Montagne Sacre di Dewa: il monte Haguro, il monte Gassan e il monte Yudono.

Secondo lo Shugendo, un antico corpo di pratiche ascetiche, le tre vette rappresentano rispettivamente nascita, morte e rinascita e gli yamabushi, asceti delle montagne, ne percorrono i sentieri alla ricerca della comunione con la natura.

Nell'isola di Hokkaido il Monte Asahidake non solo è la vetta più alta del Parco Nazionale di Daisetsuzan, ma è anche un luogo sacro per gli Ainu, la popolazione indigena della regione: essi si riferiscono al monte con il nome di Kamui Mintara, "il parco giochi degli dèi". La stagione delle escursioni si apre a metà giugno e termina a settembre, per cedere il passo alle lunghe nevicate invernali che lo trasformano in una meta per chi pratica gli sport invernali. La natura selvaggia cambia colori nella stagione del foliage, da ammirare rigorosamente dalla cabinovia Daisetsuzan Asahidake Ropeway.