Nella cornice del Parco archeologico di Selinunte debutta la nuova opera del “Teatro Equestre Cimarosa”: un viaggio visionario tra memoria, umanità e divino. “Uno spettacolo che non chiede soltanto di essere osservato, ma di essere attraversato”, dice il suo ideatore, Giuseppe Cimarosa, il cugino ribelle del boss Matteo Messina Denaro, un giovane che ha fatto una scelta chiara a Castelvetrano.

Sabato 8 agosto, alle 21.30, il Parco di Selinunte ospiterà Mitodea - Trattato sull’Oblio e sul Fuoco, ideata e diretta da Cimarosa, in collaborazione con la compagnia di danza Anima Ignis di Giusy Di Blasi. “Un’opera originale e ambiziosa – dicono gli organizzatori – nella quale teatro equestre, danza, fuoco, musica e immagini simboliche si fondono per dare vita a un’esperienza scenica di grande forza visiva ed emotiva”. Al centro dell’opera si trova una domanda destinata ad accompagnare lo spettatore ben oltre la conclusione dello spettacolo: “Che cosa abbiamo dimenticato per diventare uomini?”

Da questo interrogativo prende forma un viaggio tra l’oblio e la memoria, tra la fragilità umana e il richiamo del divino. L’oblio non viene rappresentato soltanto come una perdita, ma come il prezzo della libertà e dell’esperienza umana; il fuoco diventa invece coscienza, desiderio, ricordo e trasformazione.