Los Angeles, 3 agosto 2026 – Il mondo dell'equitazione dice addio a Monty Roberts, celebre come “l’uomo che ascoltava i cavalli", morto nella sua fattoria in California all'età di 91 anni. Il suo nome è diventato famoso in tutto il mondo grazie al metodo "Join-Up", un approccio rivoluzionario all'addestramento fondato non sulla forza o sulla coercizione, bensì sull'osservazione del comportamento naturale del cavallo e sulla costruzione di un rapporto di fiducia.
Nel corso della lunga carriera Roberts non è stato soltanto un addestratore. Allevatore, autore e divulgatore, durante la sua lunga esistenza fu un punto di riferimento per professionisti, appassionati e membri della famiglia reale britannica.
Chi era Monty Roberts
Monty Roberts nacque il 14 maggio 1935 a Salinas, in California, una città profondamente legata alla cultura dei ranch e dell'allevamento. Crebbe tra i cavalli grazie al padre Marvin Roberts, addestratore e uomo di rodeo, che lo avvicinò fin da piccolissimo al mondo equestre. A soli quattro anni iniziò a esibirsi come controfigura a cavallo e durante la giovinezza partecipò con successo a numerose competizioni di rodeo.
Proprio l'infanzia segnò profondamente il suo percorso. Roberts raccontò più volte di aver assistito a metodi di addestramento particolarmente duri e violenti, esperienza che contribuì a maturare la convinzione che dovesse esistere un modo diverso di comunicare con gli animali.











