Sui monti dell’Appennino calabro e in particolar modo della Sila grande, importanti osservazioni ornitologiche evidenziano ancora una volta la straordinaria ricchezza della biodiversità di questi luoghi, meritevoli di tutela e di conservazione. Nell’ambito di alcune mirate ricerche predisposte sin dalla scorsa primavera e finalizzate al censimento e monitoraggio degli uccelli migratori all’interno della Zps Sila Grande – Iba (Important Bird and Biodiversity Area) n.148, gli specialisti del Gruppo locale di conservazione 121 Sila (Glc Lipu Sila), nelle vesti del coordinatore Gianluca Congi e del membro del GLC, Alfredo Bruno, hanno censito due rare specie ornitiche accidentali, mai osservate e documentate sulla Sila: il piro-piro del Terek (Xenus cinereus) e il piovanello pettorale (Calidris melanotos).
Piovanello pettorale ph A.Bruno & G.Congi - Sila Grande - 2026
Consultando i dati bibliografici del passato e soprattutto le banche dati ornitologiche aggiornate (con documentazione fotografica a corredo) per il piro-piro del Terek si tratta della seconda osservazione registrata per la Calabria, la prima 14 anni fa in provincia di Reggio Calabria, mentre per il Piovanello pettorale sarebbe la 6° osservazione documentata con foto che viene riportata all’interno di una delle più importanti piattaforme ornitologiche nazionali online con riferimento alla regione d’interesse. Le due specie, come detto, non erano mai state segnalate per la Sila e in altre aree montane dell’Appennino, con il piro-piro del Terek che è una specie rara in Italia, considerata un visitatore accidentale o poco comune, con pochissime osservazioni registrate annualmente ed in particolare lungo le zone umide e le coste della penisola. Il Piovanello pettorale nidifica nelle regioni artiche di Siberia e Nord America, coprendo la tundra circumpolare dall'Asia centro-orientale fino al Canada mentre il piro-piro del Terek si riproduce principalmente nelle regioni settentrionali dell'Eurasia, spaziando tra la taiga e la tundra, in particolare nella Russia settentrionale e siberiana, oltre a piccole presenze in Europa nord-orientale ed è anche una specie di uccello d’interesse comunitario in quanto All. I della direttiva europea “Uccelli”.







