Le quattro nuove consulenze sugli indizi rilevati nella nuova indagine sull’omicidio di Garlasco non confermerebbero la presenza di Andrea Sempio nel luogo del delitto. Lo sostengono i consulenti della difesa del 38enne, la genetista Marina Baldi e il criminologo Armando Palmegiani, replicando agli ultimi sviluppi sul caso riportati dal Tg1, secondo cui la procura di Pavia sarebbe pronta a chiedere il rinvio a giudizio dell’indagato dopo il deposito delle relazioni.
Il punto sulle indagini di Garlasco
Le consulenze su Andrea Sempio
La replica di Baldi e Palmegiani
Il punto sulle indagini di GarlascoSecondo le indiscrezioni raccolte in un servizio dal Tg1, i pm dovrebbero presentare prima della fine di agosto le quattro consulenze richieste dalla procura, che respingerebbero le contestazioni del team difensivo di Andrea Sempio, confermando invece quanto emerso sulle impronte nella villetta di Garlasco, sulla compatibilità tra le scarpe e il piede del 38enne, sul Dna riconducibile alla linea paterna dell’indagato trovato sulle unghie di Chiara Poggi e la relazione sulla sua personalità.Tutti elementi che secondo l’accusa dovrebbero poter portare alla chiusura delle indagini preliminari entro il 28 settembre, ultimo passaggio prima della richiesta di rinvio a giudizio.ANSAImmagini di archivio dei rilievi dei consulenti di parte civile sulle impronte nella villetta dei Poggi a GarlascoLe consulenze su Andrea SempioCon la consulenza affidata all’anatomopatologa Cristina Cattaneo sulla larghezza del piede di Sempio, la procura di Pavia dimostrerebbe la compatibilità delle impronte trovate sulla scena del delitto con le misure del 38enne, xb avvenute sulla fisionomia dell’indagato nel corso degli ultimi 20 anni.Come riportato dal Tg1, per i consulenti Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli, gli accertamenti sull’orma a pallini, centrale nel processo che ha portato alla condanna di Alberto Stasi, rimetterebbero in discussione l’attribuzione alla scarpa di marca Frau e misura 42.Elemento portante dell’accusa è poi le analisi del genetista forense Giancarlo Previderè, che ha ricondotto alla linea genetica paterna di Andrea Sempio le tracce di Dna sulle unghie di Chiara Poggi.






