Crescono in Italia le frodi creditizie basate sul furto d'identità. Nel 2025 sono stati rilevati oltre 38.300 casi, con un incremento del 23,8% rispetto all'anno precedente, per un valore complessivo superiore a 165 milioni di euro (+10,7%). È quanto emerge dall'Osservatorio Crif-Mister Credit sulle frodi creditizie. L'importo medio delle frodi, invece, è sceso del 10,6%, attestandosi a poco più di 4.300 euro.
Secondo Crif, i truffatori utilizzano tecniche sempre più sofisticate, anche grazie all'intelligenza artificiale, mentre aumenta la vulnerabilità delle fasce più giovani della popolazione. Nel 2025 gli under 30 registrano infatti il maggiore incremento tra le vittime (+13,8%) e rappresentano oltre un caso di frode su cinque. Più in generale, risultano maggiormente esposti i consumatori tra i 18 e i 40 anni.
Tra le tipologie di finanziamento, continuano a crescere le frodi legate al Buy Now Pay Later (+13,8%) e quelle sui mutui (+50,1%), mentre diminuiscono i casi relativi ai prestiti finalizzati (-6,5%) e ai prestiti personali (-7,5%). Per i mutui, inoltre, i tempi di scoperta sono particolarmente lunghi: quasi tutti i casi emergono solo dopo oltre quattro-cinque anni.
"La crescita delle frodi creditizie basate sul furto d'identità conferma la necessità di un impegno congiunto e strutturato", afferma Beatrice Rubini, Executive Director della linea Mister Credit di Crif, sottolineando l'importanza di rafforzare sia gli strumenti di prevenzione sia l'educazione finanziaria e digitale dei cittadini.








