Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiUna cordata italiana per l’ex Ilva. È il sogno non tanto “proibito” del ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, ribadito ancora una volta nel corso di una intervista con il Quotidiano Nazionale. Di certo il dossier non “chiude per ferie”. Si va avanti. "Si inizia con i sindacati, come concordato al tavolo di Palazzo Chigi, al fine di predisporre un piano straordinario che disinneschi, per quanto possibile, le conseguenze produttive e occupazionali. Poi incontreremo le aziende dell'indotto, che subiranno il primo e immediato impatto del provvedimento. Alcune hanno già annunciato la sospensione delle attività", ha detto il ministro, parlando del dossier ex Ilva. "Al Tavolo Taranto - spiega poi Urso - parteciperanno i soggetti che hanno manifestato interesse a realizzare nuovi investimenti nell'area. Dobbiamo accelerare la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi per dare una risposta anche sul piano occupazionale. Abbiamo inoltre convocato le imprese siderurgiche italiane, insieme a Confindustria, Federacciai e Federmeccanica, per rivolgere un nuovo appello alla costituzione di una cordata italiana. Ricordo che un analogo appello lo facemmo già lo scorso anno, quando il sequestro probatorio dell'altoforno 1 compromise il quadro produttivo e incise sulla trattativa allora in corso con Baku Steel. Successivamente, anche alla luce del nuovo piano di decarbonizzazione, si rese necessario riaprire la procedura di gara". Urso a proposito del fatto che Jindal ritiene di poter acquisire tutto compresa l'area a caldo, aggiunge: "Jindal ritiene di poter far fronte alla chiusura dell'area a caldo importando le bramme prodotte dal suo nuovo altoforno in India e garantire così la continuità produttiva degli impianti a valle, al fine di limitare il danno. I commissari stanno valutando la sostenibilità della proposta sotto tutti gli aspetti. Ho chiesto una risposta entro questa settimana".
Ex Ilva, Urso spinge per una cordata italiana - ItaliaOggi.it
Il ministro delle Imprese e Made in Italy convoca le imprese siderurgiche per discutere nuovi investimenti nell'ex Ilva. L'iniziativa mira a sostenere l'occupazione e la produzione, coinvolgendo anche Confindustria e Federacciai












