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Cinzia Testa

C’è chi dà una mano coi bambini più piccoli, chi si imbarca e va per il mediterraneo a pulire il mare e chi invece lo fa sulla terraferma, tra boschi e spiagge. Sono gli adolescenti di oggi, impegnati in attività di volontariato

Le offerte sono innumerevoli. È sufficiente digitare su Google «adolescenti volontariato estate» per trovare un’infinità di proposte, con la possibilità di partecipare a esperienze presso comunità o associazioni impegnate in attività e progetti sociali. I benefici? Tanti. Li evidenzia ad esempio uno degli studi più importanti di questi ultimi anni, condotto su quasi 52.000 bambini e adolescenti statunitensi tra i 6 e i 17 anni. Il volontariato, sottolineano gli Autori, è associato a una maggiore probabilità che bambini e adolescenti godano di un'ottima o molto buona salute e di un elevato livello di benessere psicologico. «Il volontariato insegna prima di tutto a cooperare e a lavorare con gli altri e questo vale a tutte le età», sottolinea Claudio Mencacci psichiatra e co-Presidente SINPF, Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia. «Dal punto di vista cerebrale rafforza quelli che chiamiamo i circuiti della regolazione emotiva e dell'empatia, cioè la capacità di comprendere le emozioni altrui, mettersi nei panni dell'altro e costruire relazioni positive. Inoltre attiva i circuiti della ricompensa, favorendo il rilascio di sostanze come dopamina e ossitocina, che sono legate al benessere, alla motivazione e ai comportamenti prosociali. In altre parole, aiutare gli altri genera una gratificazione autentica e rafforza il desiderio di continuare a farlo».