Ma quale tregua. A Gaza continuano, imperterriti, gli attacchi di Israele. E così gli abitanti della Striscia devono fare i conti con i danni, che non risparmiano neanche luoghi sensibili o sacri. Basti guardare, ad esempio, il cratere lasciato nel weekend da un raid dell’Idf a Deir el-Balah, nei pressi dell’ospedale Al-Aqsa. Dopo i bombardamenti, gli abitanti si sono radunati attorno alla voragine per raccogliere i detriti, le scatole e le forniture mediche sparse nell’area.Nelle stesse ore, Gaza City è stata vittima di altri attacchi. Prima quello che ha colpito la moschea Al-Muttaqin, arrivato dopo un avviso di evacuazione. Numerosi palestinesi sono stati costretti a sfollare, lasciando le tende allestite. Secondo la versione dell’esercito israeliano, quel sito custodiva armi di Hamas.Nello stesso luogo, l’ennesimo raid ha invece colpito le infrastrutture civili, tra edifici danneggiati, macerie nelle strade e, ancora, i residenti costretti alle operazioni di recupero con le mani o tramite mezzi pesanti. In totale, tra i vari bombardamenti, sono morte nove persone, tra cui tre bambini. Altro che cessate il fuoco.
A Gaza non c'è nessuna tregua: le immagini degli ennesimi attacchi di Israele - Video
Tra Deir el-Balah e Gaza City, Israele ha preso di mira nuovi luoghi della Striscia, colpendo infrastrutture civili, sanitarie e sacre






