Blue economy, maritime tourism. L'Italia si affaccia per 8 mila chilometri sul mare e vive anche del mare. Un recente rapporto nazionale sull'Economia del Mare, realizzato dall'omonimo Osservatorio e dal centro studi Tagliacarne-Unioncamere dice che la blue economy genera in Italia un valore complessivo di 230 miliardi di euro, con un valore aggiunto diretto di 78,9 milioni, un contributo al Pil del 12,5% e con oltre un milione di occupati. Un valore che non riguarda solo quelle aree con porti: Risposte Turismo, la società di ricerca indipendente guidata da Francesco di Cesare, calcola ad esempio che il maritime tourism - un macro-comparto in cui far rientrare la movimentazione di passeggeri delle crociere, traghetti e delle imbarcazioni da diporto - si distribuisce anche su qui comuni privi di scali e sull'entroterra. Su 510 comuni italiani, 300 sono senza scali. L'Italia ha movimentato (imbarchi, sbarchi, transiti), sempre secondo il report di Risposte Turismo un totale tra crociere, ferry e nautica di 100 milioni di passeggeri nel 2025, un dato che è secondo nel mondo, dietro solo a quello degli Stati Uniti. Fermiamoci al settore crocieristico. A livello globale il settore nel 2025 ha raggiunto una domanda di circa 37 milioni di passeggeri (secondo i dati Clia; la stima per il 207 è di oltre 40 milioni), in crescita del 3,7% sul 2024. La destinazione principale di questi turisti sono i Caraibi, poi il Mediterraneo. In quest'ultimo bacino, l'Italia gioca la parte del leone. Nel 2025 ha movimentato 14,7 milioni di passeggeri per 5.696 toccate nave: entrambi gli indicatori sono in aumento sul 2024, del 3,6 e 8,5%. Comandano il comparto del Centro-Sud Tirreno, poi quello del Nord Tirreno (+3,8% nel 2025 sul 2024). Stringiamo ancora il campo. Il Lazio è la prima regione per movimentazioni, seguito dalla Liguria. in prima fila c'è il porto di Roma-Civitavecchia (3,5 milioni di passeggeri), poi Napoli, Genova (1,6 milioni), Palermo e Savona (792.401). E ancora, La Spezia all'ottavo posto (735.592) e Portofino al 19° (85.163). Allargando il quadro, nel Mediterraneo venti porti movimentano oltre 28,8 milioni di passeggeri. Il primo porto è Barcellona, con quasi 4 milioni, poi Civitavecchia, Marsiglia. Genova è settima, Savona quindicesima, La Spezia diciottesima. Queste le proporzioni. Risposte Turismo nel suo report formula anche delle stime per l'anno in corso. Intanto, un aumento dei movimenti, con un totale di 15,3 milioni di passeggeri e 5.970 toccate navi, che aumentano rispetto al 2025 del 3,9% e 4,8%. Nel dettaglio, cresce ancora Civitavecchia (3,7 milioni), in calo Napoli e Genova (1,6 milioni; 320 toccate: -1,9% e -4,2%), in calo anche Palermo, mentre aumenta il traffico per Savona (840.000, 146 toccate; +6% e +3,5%). In notevole aumento anche la Spezia (815.559, 199; +10,9% e 2,1%) e Portofino (100.000, 120; +17,4% e 13,2%).