I porti italiani hanno visto 100 milioni di passeggeri nel 2025. Cosa significa in termini ambientali? Fanpage.it ha parlato con Raffaella Giugni di Marevivo.

Nel 2025 i nostri porti sono stati attraversati da circa 100 milioni di passeggeri (tra imbarchi, sbarchi e transiti relativi a traghetti, navi da crociera, imbarcazioni da diporto). Nello specifico del settore crocieristico, l'Italia ha consolidato la propria leadership con ben 15 milioni di passeggeri: il 35% del traffico registrato nell'intero bacino del Mediterraneo. Oltre a essere un record, questa percentuale identifica l'Italia come il secondo Paese al mondo per movimentazione crocieristica (dopo gli Stati Uniti e prima della Spagna). Le previsioni per 2026, fanno pensare a una crescita fino a 15,3 milioni di passeggeri (+3,9%). È quanto emerge dalla prima edizione del Rapporto sul Maritime Tourism in Italia, realizzato da Risposte Turismo. Questo flusso così intenso rappresenta una risorsa importante per il Paese, utile a sostenere l'economia, ad accrescere la reputazione nazionale nel sistema turistico, che è per l'Italia un grande punto di forza. È una leva che non si può sottovalutare, ma che bisogna imparare a gestire bene, anche in ottica ambientale. Il trasporto marittimo passeggeri ha inevitabilmente un impatto sui nostri mari, sull'intero ecosistema marino a cui si aggiungono overtourism e crisi climatica. "Servono soluzioni, non slogan – ha detto a Fanpage.it Raffaella Giugni, Segretario Generale Marevivo – Non si tratta quindi di bloccare il settore, ma di ridurne l’impatto ambientale. Nessun mezzo di trasporto è a impatto zero: quindi la risposta non è spostare il problema da un settore all'altro, ma abbattere le emissioni di ciascuno. Le regole esistono: vanno seguite, rispettate e ognuno deve fare la propria parte". Marevivo dal 1985 è attivamente impegnata per tutelare e valorizzare il mare, le aree marine protette, la biodiversità degli ambienti marini. Proteggere gli oceani significa proteggere la nostra stessa vita, significa dare un futuro alle generazioni future e al Pianeta.