Per i lavori sulle pareti rocciose sono stati stanziati fondi che al momento risultano inutilizzati. Si lavora per riaprire la galleria di Monte Olibano
Oggi, lunedì 3 agosto, non ci sono state nuove scosse di terremoto nell’area dei Campi Flegrei, in particolare a Pozzuoli, dove c’è stato l’epicentro del sisma che nei giorni scorsi ha prodotto crolli, crepe profonde sugli edifici e interi quartieri impraticabili. Ieri, la direttrice dell’INGV Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, ha comunicato la chiusura dello sciame sismico. La procura di Napoli, intanto, sta acquisendo documentazione per una serie di accertamenti sulla messa in sicurezza di alcuni costoni, rivelatisi a rischio dopo la forte scossa dei giorni scorsi. Al momento, il fascicolo è meramente esplorativo: non si ipotizzano reati né ci sono iscritti nel registro degli indagati.
Gli accertamenti dei pm dopo la scossa
Per la messa in sicurezza di quei costoni sono stati stanziati fondi che però, al momento, risultano inutilizzati. Gli accertamenti, poi, riguarderanno inevitabilmente anche quanto accaduto in via Gerolomini, nel comune di Pozzuoli, dove si è sfiorata la tragedia. In quella strada, la violenta scossa di venerdì sera ha fatto crollare una parte del costone del Monte Olibano e le rocce hanno schiacciato auto e scooter parcheggiati in uno spiazzo antistante una palazzina provocando anche feriti gravi. Alcuni massi hanno schiacciato le auto in sosta e la zona è stata completamente ricoperta da un polverone bianco.










