La Cassa di Risparmio di Orvieto chiude il primo semestre con un utile in discesa a 4,7 milioni di euro (-24,2%) ma con una crescita degli impieghi e della raccolta totale, «a conferma della fiducia verso la banca», spiega una nota.

Il calo dei profitti è da legare soprattutto al margine d’intermediazione, diminuito a 30,16 milioni (-6,6%) perché incorpora «i minori utili netti dalla cessione di titoli valutati al fair value con impatto sulla redditività complessiva, stante il differente contesto di mercato con elevata volatilità per il perdurare delle tensioni geopolitiche».

L’ex Ferruccio Ferranti in pole come ad I numeri di CariOrvieto Nel semestre, però, il margine d’interesse dell’istituto umbro, controllato da Mcc, resta stabile a 20 milioni nonostante il calo dei tassi.

Merito della crescita degli impieghi a 1,37 miliardi (+2,7%).

Scendono invece le commissioni a 9,9 milioni (-6,6%) per le minori entrate dalla distribuzione di servizi terzi, mentre aumenta la raccolta dai clienti a 1,2 miliardi (+1,6%).