Un QR Code regionale, che consentirà ai cittadini del Lazio di verificare in modo immediato le caratteristiche delle strutture sanitarie e degli studi medici soggetti ad autorizzazione. È una delle principali novità introdotte con la pubblicazione della deliberazione 528/2026, che adotta il regolamento attuativo previsto dall'articolo 10-bis della Legge Regionale 4/2003, con cui si apre una nuova fase per il sistema della sanità privata del Lazio. Il provvedimento introduce nuovi strumenti destinati a rafforzare trasparenza, informazione e riconoscibilità delle strutture sanitarie e degli studi medici, con l'obiettivo di offrire ai cittadini un accesso ancora più semplice e immediato alle informazioni sulle attività autorizzate e, al tempo stesso, definire nuovi adempimenti organizzativi per operatori e professionisti. Parallelamente al QR Code, per i professionisti non soggetti ad autorizzazione è previsto l'obbligo di esporre la Comunicazione di inizio attività (Cia) insieme all'elenco delle prestazioni sanitarie svolte. Per le strutture autorizzate prende avvio un percorso di adeguamento che richiederà la predisposizione della documentazione prevista e la successiva presentazione delle istanze attraverso la piattaforma telematica regionale. "Ogni intervento che aumenta la trasparenza contribuisce a valorizzare il lavoro quotidiano delle strutture della sanità privata e a consolidare il rapporto di fiducia con i cittadini - sostiene il presidente di Aisi (Associazione imprese sanitarie indipendenti), Karin Saccomanno -. Rendere facilmente accessibili le informazioni significa rafforzare qualità, affidabilità e responsabilità del sistema sanitario, purché le nuove disposizioni siano accompagnate da procedure semplici, omogenee e realmente sostenibili per gli operatori".