La sanità del territorio vibonese prova a stringere i tempi per garantire l’accesso ai servizi d’emergenza cardiologica senza dover attendere i tempi di realizzazione del nuovo plesso ospedaliero. Nel dibattito sull’estensione delle prestazioni salvavita interviene Salvatore Fortunato Giordano, sindaco di Mileto e presidente della Conferenza dei Sindaci, annunciando l’imminente convocazione dell’assise dei primi cittadini per affrontare il nodo dell’Emodinamica nel presidio Spoke di Vibo Valentia e dare concretezza alle nuove direttive regionali sulla medicina di prossimità.
“Siamo assolutamente d’accordo con il fatto che Vibo Valentia non può attendere la nuova struttura ospedaliera per avere un servizio di emodinamica sul territorio e presto verrà convocata una conferenza dei sindaci sul punto. D’altronde nella consapevolezza che Vibo non è Hub ma Spoke e che nei centri Spoke non è possibile avere un servizio completo di emodinamica, mi ero interfacciato tempo fa con il Primario di Cardiologia di Vibo Valentia, Dr Michele Comito, per discutere della questione, il quale mi aveva chiarito che era stata una sua proposta quella di prevedere quantomeno in questi ospedali, come Vibo Valentia, protocolli operativi itineranti sui vari territori. Quindi oggi con la delibera della GR n. 400 del 21 luglio 2026 viene realizzato di fatto questo progetto, perché si danno direttive al Dipartimento salute e servizi sanitari affinché provveda all’implementazione del modello organizzativo per i servizi di emodinamica, mediante realizzazione di protocolli operativi con i centri Hub che consentano di eseguire sui vari territori esami con attuazione del principio della medicina di prossimità”, dichiara l’avvocato Giordano.









