Di: Isabelle Maissen, versione originale SRF - pon, adattamento RSII dati dei beneficiari di 31’000 società, fondazioni e strutture fiduciarie con sede nel Liechtenstein - “nomi, cognomi, nazionalità e Paesi di residenza”, ha precisato a nome del Governo Emanuel Schädler davanti ai media - sono stati sottratti nella notte fra mercoledì e giovedì scorso da un registro informatico, creato nel 2021 per combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Il registro è stato messo offline ed è stata aperta un’inchiesta, ma i responsabili della violazione sono ancora ignoti. Non ci sono state richieste di riscatto. Ma quanto è grave la violazione? Quanto sono sensibili i dati rubati? SRF l’ha chiesto a Martina Arioli, avvocata specializzata nel diritto legato alla tecnologia e nella protezione dei dati.“Si tratta di dati sugli azionisti delle società, quindi coloro che detengono azioni o che sono gli aventi diritto economico, cioè coloro che ricevono dividendi dai pagamenti delle aziende. Sono dati sensibili perché forniscono informazioni sui rapporti patrimoniali e sulle partecipazioni e possono permettere di trarre conclusioni sulla situazione patrimoniale delle persone”.Considera questo attacco grave?“Sì, decisamente. La fiducia nella capacità di digitalizzazione del Liechtenstein è naturalmente scossa. D’altra parte, la piazza finanziaria del Liechtenstein trae vantaggio dalla fiducia nella riservatezza di tali dati”.Finora non sono arrivate richieste di riscatto. Come potrebbe essere utilizzato questo materiale rubato?“Potrebbe essere utilizzato in modo improprio per furto d’identità o per phishing. Le persone interessate sono ora potenzialmente esposte. Devono assolutamente poter adottare misure di protezione”.Come potrebbero essere queste misure di protezione?“Qualsiasi e-mail ricevuta da mittenti sconosciuti dovrebbe essere esaminata più attentamente. Ma prima bisogna naturalmente sapere se si è effettivamente toccati. Se sono coinvolte 31’000 società o fondazioni, ciò significa probabilmente una moltitudine di persone interessate”.Cosa può fare attualmente la cellula di crisi del Liechtenstein?“Parecchio. Ci sono obblighi di legge che devono essere rispettati. Il Regolamento generale sulla protezione dei dati prevede che si indaghi accuratamente su questo incidente di sicurezza e che si adottino misure di sicurezza appropriate affinché non possano verificarsi ulteriori danni. Poi naturalmente devono essere informate l’autorità di vigilanza sulla protezione dei dati e le persone interessate”.01:34Radiogiornale delle 12.30 del 03.08.2026: Il servizio di Paola Latorre sull’attacco informatico nel LiechtensteinRSI Info 03.08.2026, 12:30