Un attacco informatico ha colpito il registro dei titolari effettivi del Liechtenstein, uno dei principali hub finanziari e patrimoniali d'Europa.
A darne notizia ufficiale è stato il governo di Vaduz, confermando che hacker ignoti sono riusciti ad accedere al sistema e a copiare i dati relativi a circa 31 mila persone giuridiche tra società, trust e strutture fiduciarie, facendo scattare d’urgenza i protocolli di sicurezza.
Secondo la ricostruzione fornita dall'esecutivo del Principato, l'intrusione digitale è avvenuta nella notte tra il 29 e il 30 luglio. Non appena i tecnici hanno rilevato le prime irregolarità nei sistemi, l'autorità ha isolato e portato offline il database per bloccare ulteriori prelievi o manipolazioni.
In una nota ufficiale, il governo ha dettagliato la dinamica. "Secondo i rilievi preliminari, nella notte del 30 luglio un autore ignoto ha ottenuto un accesso digitale non autorizzato". Lo stesso comunicato precisa l'esito delle prime verifiche svolte dalla squadra d'indagine. "Il team incaricato di indagare sull'intrusione ha accertato che gli hacker sono riusciti a sottrarre i dati di circa 31.000 persone giuridiche", evidenziando che "non vi sono indicazioni che i dati siano stati alterati o cancellati".










