Lillo Pistone ha rassegnato formalmente le dimissioni dalla carica di sindaco del comune di Spadafora, facendo seguito al provvedimento di sospensione recentemente emesso dalla Prefettura di Messina. La decisione giunge a distanza di poco più di un mese dal 23 giugno, giorno in cui l'ex primo cittadino è stato posto agli arresti domiciliari nell'ambito di un'inchiesta condotta dai carabinieri, con le pesanti accuse di voto di scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso.
Attraverso una nota ufficiale, Pistone ha descritto questo passo come una scelta profonda e sofferta, ma ritenuta indispensabile per il bene dell'Ente. L'ex sindaco ha infatti precisato di voler anteporre la serenità della vita istituzionale, il regolare funzionamento della macchina amministrativa e la tutela dell'immagine del Comune a qualsiasi considerazione di carattere personale. Contestualmente alle dimissioni, Pistone ha tenuto a esprimere la sua piena fiducia nell'operato della magistratura, garantendo la massima trasparenza e annunciando la ferma volontà di difendere la propria posizione e i propri diritti in tutte le sedi competenti.






