BOLZANO. Le Camere di commercio di Trento e Bolzano si schierano contro l'ipotesi di introdurre un sistema a slot per regolamentare il traffico pesante lungo l'asse del Brennero. Secondo i due enti, una soluzione di questo tipo sarebbe difficilmente applicabile e comporterebbe pesanti conseguenze economiche e organizzative per le imprese, oltre a limitare il trasporto di persone e merci.
La presa di posizione arriva dopo il parere espresso a metà luglio dall'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea, che ha ritenuto incompatibili con il principio della libera circolazione delle merci i divieti di transito notturno, i blocchi dei sabati invernali e il divieto settoriale introdotti dal Tirolo. Se la Corte confermerà questo orientamento, tali limitazioni potrebbero essere eliminate entro la fine dell'anno.
Andrea De Zordo e Michl Ebner, presidenti delle Camere di commercio di Trento e Bolzano, ritengono che un sistema di prenotazione ridurrebbe drasticamente la flessibilità del trasporto su gomma, aumentando burocrazia e costi. Inoltre, evidenziano come sarebbe impossibile definire criteri realmente equi per l'assegnazione degli slot, con il rischio di penalizzare soprattutto le aziende di dimensioni più ridotte, meno attrezzate a gestire procedure complesse.






