Le gesta di Milone di Crotone, il più grande atleta dell’antichità e pluricampione olimpico. Fu anche un valoroso condottiero, secondo il mito morì a causa di un’offesa alla dea Era

COSENZA – Il più grande atleta dell’antichità visse nell’odierna Calabria. Milone di Crotone è una figura storica che, come spesso accade, sconfina nella leggenda. Un esempio di forza, rigore e perseveranza. Ottenne la sua prima vittoria alle Olimpiadi a soli 15 anni, quando partecipò e vinse nella categoria della lotta. Nel corso della sua carriera ottenne sei vittorie olimpiche, disputate fra il 540 a.C. e il 512 a.C., altre sei vittorie ai Giochi pitici, dieci ai Giochi istmici e nove ai Giochi nemei. La sua specialità era l’orthepale, un tipo di lotta greca disputata in piedi.La sua fama è legata alla lunga serie di vittorie nei Giochi panellenici, le più prestigiose manifestazioni sportive dell’antica Grecia: sette volte alle Olimpiadi, sette volte alle Pitiche di Delfi, nove volte alle Nemee e dieci volte alle Istmiche, presso Corinto. In 28 anni di carriera, Milone vinse 33 volte. Le sue imprese sportive appassionarono intere generazioni. I tifosi di Milone di Crotone erano sparsi per tutta la Grecia. Tutti lo ritenevano il discendente di Eracle. Insomma, una vera e propria star dell’antichità con migliaia di fan.