Il tribunale distrettuale di Gerusalemme ha congelato domenica il piano del ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir di circondare il carcere di Ketziot, nel Negev, con un fossato popolato di coccodrilli del Nilo. Il giudice Avraham Rubin ha emesso un'ingiunzione provvisoria che vieta allo Stato non soltanto il trasferimento degli animali, ma qualunque atto preparatorio: individuare gli esemplari, contattare gli allevamenti, predisporne il trasporto. Le tesi sui danni che le bestie subirebbero, ha scritto il magistrato, "meritano un approfondimento". Ministeri e Servizio carcerario dovranno depositare le osservazioni entro il 16 agosto: fino alla decisione di merito il divieto resta in vigore.L'ordinanza è arrivata poche ore dopo il ricorso urgente dell'associazione animalista Let the Animals Live, che chiede di riportare il coccodrillo del Nilo tra le specie protette. Il mese scorso la ministra dell'Ambiente Idit Silman ne aveva declassato lo status a quello di animale selvatico "in cura", passaggio indispensabile per consegnare i rettili all'autorità del Servizio carcerario. Secondo i ricorrenti la decisione è stata presa ignorando i pareri dei consulenti legali e dell'Autorità per la natura e i parchi, senza alcuno studio di fattibilità e senza che il governo ne avesse i poteri. Nel frattempo i lavori erano già cominciati: lo scavo del canale è in corso e i contatti con gli allevamenti avviati. Costo stimato, 21 milioni di shekel, circa 7 milioni di dollari.L'Autorità per la natura e i parchi si era opposta fin dall'inizio: non esiste al mondo una base scientifica per l'impiego di coccodrilli come dispositivo di sicurezza in un carcere, e il paragone con la Florida non regge. Un predatore non autoctono e molto longevo introdotto nel deserto comporterebbe rischi per l'ambiente, per la popolazione, per i detenuti e per gli agenti. L'ufficio di Ben Gvir aveva già replicato che chi liquidava l'iniziativa come una trovata propagandistica si sbagliava: il progetto era pronto nei dettagli, comprese le celle di riposo per gli animali.La reazione del ministro dell'estrema destra è stata immediata e tutta rivolta contro la magistratura. "Ancora una volta, in tempo di guerra, il sistema giudiziario si schiera con i terroristi", ha dichiarato, accusando i giudici di sabotare misure decisive per la deterrenza israeliana. "I terroristi tremano all'arrivo dei coccodrilli, ma il tribunale è corso in loro soccorso". Poi l'allargamento del tiro all'intero ordinamento: "Ripulire le stalle nel sistema giudiziario corrotto è la cosa più urgente dopo le elezioni", ha aggiunto, promettendo di non fare sconti su quello che è ormai il suo principale terreno di campagna.
Israele, il tribunale di Gerusalemme blocca l'Alligator Alcatraz di Ben Gvir. Il ministro: "I giudici si schierano con i terroristi"
Congelato il trasferimento dei coccodrilli del Nilo nel fossato attorno al carcere di Ketziot. Il ministro attacca i magistrati: "Ripulire le stalle nel sistema











