La cifra, che riguarda solo i 5 Paesi più colpiti, supera la stima della Commissione europea per l'intero 2026

Gli incendi che hanno travolto l’Europa a giugno e luglio hanno causato danni per oltre 3 miliardi di euro. La stima del Financial Times arriva proprio mentre in Italia si raggiunge il picco della quarta ondata di calore estiva, con temperature destinate a superare i 40 gradi in diverse città. Assieme a un aumento delle morti premature dovute al caldo, i cambiamenti climatici stanno alimentando l’impatto dei roghi. Nei primi due mesi della stagione, sono andati in fumo quasi mezzo milione di ettori soltanto nei cinque Paesi europei più colpiti: Francia, Spagna, Portogallo, Grecia e Romania.

L’impatto economico degli incendi estivi in Europa

I 3,1 miliardi di euro di danni stimati solo in questi cinque Paesi superano di gran lunga le stime della Commissione europea, che si aspettava un impatto medio annuo di 2,5 miliardi di euro per l’intero territorio Ue per far fronte agli incendi. Queste cifre riguardano il cosiddetto costo di restauro, ossia una quantificazione economica di tutti gli interventi necessari per riportare le aree bruciate al loro stato originale. Il costo medio per ettaro per il reimpianto e la manutenzione varia da Paese a Paese, a seconda di diverse variabili, tra cui il tipo di copertura del suolo e l’età della foresta.