Milano, 3 ago. (askanews) – La vendemmia 2026 della Franciacorta è iniziata il 30 luglio nelle aree di Gussago e Monte Orfano, per la prima volta nel mese di luglio. L’avvio anticipato arriva al termine di una stagione segnata da temperature elevate, disponibilità idrica inferiore alla media e ripetuti episodi di grandine, condizioni che hanno accelerato il ciclo vegetativo e la maturazione delle uve.

L’inverno era trascorso senza particolari anomalie termiche, ma tra febbraio e aprile l’aumento delle temperature ha modificato il quadro. Il germogliamento è avvenuto con oltre una settimana di anticipo rispetto alla media storica, imprimendo un’accelerazione al ciclo vegetativo. La primavera è stata segnata anche dalla grandine. Gli eventi del 6, 11 e 14 maggio, seguiti da un altro episodio il 10 giugno, hanno interessato diverse zone della Denominazione con effetti differenti. Dalla metà di maggio, tuttavia, le condizioni meteorologiche hanno consentito una buona allegagione e la prosecuzione regolare della stagione vegetativa.

Il caldo ha assunto un peso crescente con l’avvicinarsi dell’estate. Maggio ha eguagliato il record storico per numero di giornate con temperature superiori ai 32 gradi, mentre giugno si è collocato tra i mesi più caldi degli ultimi 29 anni. A incidere sull’andamento dei vigneti è stata anche la disponibilità d’acqua. Nonostante le precipitazioni di inizio estate abbiano migliorato il bilancio stagionale, al 12 luglio il cumulato pluviometrico risultava ancora inferiore del 25% rispetto ai valori storici. Le alte temperature e la minore disponibilità idrica hanno rallentato la crescita vegetativa nella seconda parte della stagione, soprattutto nei terreni più drenanti e nei vigneti più giovani, senza interrompere il percorso di maturazione delle uve.