(ANSA) - ROMA, 30 LUG - La vendemmia 2026 in Franciacorta ha preso il via oggi, 30 luglio, nelle zone di Gussago e Monte Orfano in provincia di Brescia, segnando un evento straordinario: per la prima volta nella storia del territorio, le operazioni di raccolta sono iniziate nel mese di luglio. Questo storico anticipo è la risposta immediata del comparto vitivinicolo alle frequenti oscillazioni climatiche, indispensabile per salvaguardare la qualità della produzione e proteggere i raccolti. L'annata è stata guidata da condizioni meteo estreme e da un ciclo vegetativo insolito. Dopo un inverno nella norma, il caldo anomalo tra febbraio e aprile ha anticipato il germogliamento di oltre una settimana, mentre la primavera ha portato violente grandinate tra maggio e giugno, compensate da periodi di bel tempo, che hanno salvaguardato l'allegagione. L'estate si è rivelata eccezionalmente calda e asciutta, con un maggio da record per i picchi sopra i 32 °C, un giugno tra i più roventi degli ultimi trent'anni e un deficit idrico del 25% a metà luglio, rallentando lo sviluppo delle piante nei terreni più drenanti e nelle vigne giovani. Nonostante la morsa del caldo e della siccità, la maturazione delle uve non è stata compromessa grazie al tempestivo intervento dei viticoltori. La gestione agronomica su misura ha ribadito il valore fondamentale del fattore umano nel successo della denominazione. Da metà luglio, il ritorno di temperature nella media e di piogge rinfrescanti ha infine riequilibrato le riserve idriche, accompagnando la maturazione ideale dei grappoli. "La natura detta i tempi e noi ci adattiamo al suo andamento", dichiara Emanuele Rabotti, presidente del Consorzio Franciacorta, elemento che insieme alla profonda conoscenza del territorio sono stati la chiave per preservare la qualità delle uve e dei vini. (ANSA).