A luglio, il Sars-CoV-2 è tornato al primo posto tra i virus respiratori rilevati nel Paese
Il Covid torna a far parlare di sé in Cina. Nelle ultime settimane, i contagi sono aumentati fino a riportare il Sars-CoV-2 al primo posto tra i virus respiratori rilevati nel Paese, superando anche l’influenza. Una crescita che ha riacceso l’attenzione internazionale sul tema, anche se gli esperti rassicurano sul fatto che non ci troviamo di fronte a una situazione di emergenza come quella vissuta nei primi anni della pandemia.
Quanti casi di Covid ha registrato la Cina
Secondo gli ultimi dati diffusi dal Chinese Center for Disease Control and Prevention, nel mese di giugno sono stati registrati circa 79mila nuovi casi confermati di Covid-19, con 130 casi gravi e un solo decesso, che ha riguardato una persona con patologie pregresse. Nelle settimane successive, la positività ai test tra i pazienti con sintomi respiratori ha continuato a crescere, passando dal 16,3% registrato tra il 13 e il 19 luglio a oltre il 20% nella settimana successiva. Le infezioni sono più elevate nelle province meridionali della Cina, mentre la fascia d’età più colpita è quella che va dai 15 ai 59 anni.
Perché il Covid è tornato a circolare in Cina










