Il Covid torna a far parlare di sé nel pieno dell’estate, e la notizia è diventata virale nelle ultime ore. In Cina, nelle ultime settimane, i contagi sono aumentati e il coronavirus è diventato il patogeno respiratorio rilevato più frequentemente tra le persone con sintomi simil-influenzali che si sono rivolte agli ospedali sentinella. Non si tratta, almeno per ora, di un ritorno alle fasi più difficili della pandemia. La maggior parte dei pazienti presenta disturbi lievi e le autorità sanitarie non segnalano un aumento della gravità della malattia. I dati ricordano però che SARS-CoV-2 non è scomparso e non segue esclusivamente un andamento invernale.

Covid, i dati dell’ondata estiva in Cina

Nel giugno 2026 la Cina continentale ha registrato circa 79 mila nuovi casi confermati, tra cui 130 casi gravi e un decesso in una persona con patologie preesistenti, secondo il Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie.

Nella settimana compresa tra il 13 e il 19 luglio 2026, il 16,3 per cento dei campioni respiratori prelevati nei pazienti ambulatoriali con sintomi influenzali è risultato positivo al coronavirus. L’influenza si è fermata al 12,6 per cento, mentre gli enterovirus hanno raggiunto il 6,8 per cento.